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          Alimentarsi correttamente è importante



Il nostro stato di salute è sicuramente determinato anche dall'alimentazione: qualsiasi cibo ingeriamo, influisce sul nostro corpo, sulla mente e sullo spirito.


Ippocrate (460-377 a.C.) considerava il cibo come una fondamentale medicina dell'uomo. Galeno, medico e farmacologo greco (130-200 d.C. circa) sosteneva che "lo stato del cielo, la stagione dell'anno, il luogo in cui ci si trova, sono fondamentali per determinare una diagnosi e stabilire una terapia".


Purtroppo, già nella antica Roma si assiste al declino di questa scienza. Bisognerà arrivare al XVI° secolo, per recuperare questi antichi insegnamenti, artefice ne fu Paracelso, che sosteneva il legame stretto dell'uomo con l'Universo.

Con il cibo, possiamo creare una alchimia che armonizzi il nostro corpo con le energie del Cosmo. Il cibo rappresenta un legame tra noi e la Natura, attraverso esso forniamo nutrimento ed energia al nostro organismo. Se ci nutriamo con alimenti sbagliati, sia per qualità che per quantità, possiamo provocare danni al nostro corpo e creare accumuli di scorie dannose, che l'organismo col tempo non riesce più a smaltire.

Con una sana e corretta alimentazione naturale si può prevenire anche l'insorgenza delle malattie.
Gli alimenti da preferire dovrebbero essere quelli che ci forniscano tutte le sostanze necessarie, giorno per giorno, che garantiscano il buon funzionamento dell'organismo, attivando, allo stesso tempo, un meccanismo di disintossicazione. Via libera, dunque, ai cibi integrali che contengano zuccheri, polisaccaridi o proteine semplici, fibre, vitamine e sali minerali.

Sei regole d’oro…

Tutti ormai sanno che i chili in eccesso e i cuscinetti di grasso, oltre ad essere anti-estetici, sono anche origine di malessere e di cattiva salute.
Molte volte ricorriamo a programmi dimagranti troppo drastici, dimenticando che questi metodi “d’urto”, anche se efficaci in un primo momento, ben presto rivelano la loro inefficacia nel tempo, provocando delusione, insoddisfazione e frustrazione. Spesso si tratta di diete “fai da te”o di diete squilibrate che trascurano lo stato di stress in cui la persona versa, e soprattutto ignorano le cattive abitudini alimentari: così, dopo breve, i chili superflui ritornano tutti.
 

Le sei semplici “regolette”, che vengono proposte in queste righe, tendono proprio ad una rieducazione alimentare, rispettando i ritmi personali del corpo. Non ci sono alimenti proibiti, né tabelle e dosi da seguire, né promesse miracolose: si tratta di semplici suggerimenti su come scegliere bene gli alimenti, come prepararli, come abbinarli tra loro, imparando a rimanere in armonia con noi stessi, senza dimenticare di prestare ascolto alle esigenze del nostro corpo. Per problemi seri di soprappeso, invece, è sempre meglio affidarsi alla consulenza di uno specialista.

1) Cibi sempre freschi, da mangiare nel modo che più si avvicina al loro stato naturale.
Quindi:

a) cibi crudi o appena scottati;

b) niente cibi raffinati (zucchero bianco, farina bianca, ecc.);  

c) frutta e verdura, nel limite del possibile, consumati sempre con la buccia.

2) Pochissima carne.
La carne è un prodotto molto energetico, perciò l’ideale sarebbe consumarla esclusivamente nella stagione fredda e sempre con le regole degli antichi, dei nostri nonni,non più di una volta alla settimana.
                                                                                                                             

La frutta, nella dieta, è importantissima. Per nostra comodità ed utilità, la divideremo in 3 gruppi principali:

il 1° che comprende la frutta acida, gli agrumi in genere, le fragole, gli ananas, ecc.;

il 2° gruppo che comprende le mele, le pesche, le ciliegie, le banane, le albicocche e frutti simili;

il 3° gruppo, infine, che comprende la frutta secca, come i fichi, l’uva passa, i datteri, e tutti quei frutti che si prestano all’essiccazione naturale.

Frutta e verdura, sempre in abbondanza. Pochi grassi: perciò, dovendo fare uso, ad esempio, di latte è meglio utilizzare quello scremato. Formaggi freschi, e mai stagionati. Le uova, meglio fresche o alla coque, mai fritte o strapazzate.


3) Niente condimenti, aromi vari, spezie. Niente sale.
Dobbiamo cominciare ad apprezzare la fragranza naturale dei cibi, scopriremo che non è sempre necessario correggerne il sapore con i condimenti. La natura ha dotato gli alimenti di piacevoli fragranze perché ci siano graditi, sta a noi imparare a gustarli così come sono.
Limitare l’uso del sale: le verdure e la frutta già contengono molti sali minerali.


4) Mangiare secondo le richieste del nostro corpo e nulla di più.
Ci dobbiamo alzare da tavola, sempre leggeri, lucidi e ben nutriti: sono le varie salse e i condimenti succulenti a tradire il nostro senso di sazietà, facendoci ingrassare.

5) Rispettare alcuni abbinamenti fondamentali tra i cibi.
La frutta acida (arance, limoni, ecc.) non va mai abbinata alle uova, al caffè, al prosciutto, ma con i formaggi freschi e con i cereali.
Abbineremo la frutta del 1° gruppo con quella del 2°, quella del 2° gruppo con quella del 3°, ma mai quella del primo gruppo con quella secca (3°).
Per le verdure nessun problema. Le uova possiamo abbinarle a tutta la frutta, tranne, come già detto, a quella acida (1°). Le patate e i carciofi contengono molto amido e quest’ultimo non andrebbe mai abbinato al grasso, perché insieme questi componenti si digeriscono a fatica: perciò patate e carciofi non si preparano mai con il burro. Con il pesce è consigliabile sempre il succo di limone. Con quest’ultimo possiamo anche condire le insalate miste, la frutta e le macedonie.


6) Ogni cambio d’abitudine alimentare deve avvenire gradatamente.
Ogni nuova regola va imparata lentamente e dolcemente, così come si farebbe con un bambino. Perciò, affinché il nostro fisico si abitui al nuovo sistema alimentare, all’inizio ci converrà procedere per gradi.
Impariamo a conoscerci meglio e a gestire con più padronanza i nostri ritmi naturali: impariamo ad ascoltare il nostro corpo e a volergli bene veramente.


Abbinamenti consigliati tra i vari alimenti


Per la soluzione di tantissimi disturbi dell'apparato digerente (gonfiori addominali, stitichezza, bruciori di stomaco, emorroidi e difficoltà digestive) è opportuno attenersi alla combinazioni giuste tra alimenti e
delle associazioni adatte e non adatte.

Non tutti gli alimenti sono digeriti negli stessi tempi e con le stesse modalità.

La digestione avviene tramite la funzione degli enzimi (presenti nella bocca, nello stomaco e nell’intestino), che sono specifici, cioè ognuno produce una particolare e diversa reazione chimica.

Mangiando, per esempio pasta e carne insieme, si ha una secrezione di succo gastrico fortemente acido, che renderà molto difficoltosa la digestione dei carboidrati.

Anche combinazioni di diversi cibi proteici possono creare problemi. Il nostro stomaco è in grado di produrre succhi gastrici in tempi distinti e con composizioni diverse, in relazione alle diverse proteine da digerire. Per esempio, il succo gastrico per la carne è fortemente acido fin dall’inizio, quello per il latte, ad esempio, è acido solo verso la fine della digestione, per cui una combinazione particolarmente nociva può essere quella tra carne/pesce e latte.

Per quanto riguarda la frutta, è sconsigliato ingerirla insieme ad altri cibi: infatti, risulta digeribile molto rapidamente se mangiata da sola.


 

DIETOTERAPIA

 

In MTC la Dietetica non solo è un metodo terapeutico, ma è anzitutto un metodo di prevenzione, perciò le sue regole devono essere applicate precocemente e seguite per tutta la vita. I tempi di tutte le dietoterapie sono lunghi.

La Dietetica non può essere usata solo saltuariamente, a seconda dell’umore o delle voglie.

Nella Medicina Tradizionale Estremo-orientale ( MTC) l’alimentazione ha sempre avuto un ruolo importantissimo ed è detta Yin Yang Xue o Yao Shi.Ogni sostanza alimentare può essere usata a scopo terapeutico quando se ne conoscano le Virtù (Yin/Yang), le Qualità ( neutra, fredda, calda), i Sapori ( Acido, Amaro. Dolce, Piccante e Salato).

La Dietetica è così radicata nella cultura popolare che in certe zone della Cina, quando si incontra un conoscente, invece di chiedergli: "come stai?", gli si chiede: "hai mangiato bene?".

Attualmente è in corso una rivisitazione delle antichissime, ma sempre moderne, acquisizioni della Tradizione dietologica estremo-orientale ai fini di integrarle con le regole scientifiche attuali.

Ma la Dietetica Tradizionale Estremo-orientale non può essere travasata "sic et simpliciter" nelle nostre abitudini alimentari, come da troppe parti si è acriticamente proposto .

Le materie prime allora usate non sono più le stesse, certi prodotti sono scomparsi nel corso dei secoli.

Altri prodotti alimentari, che ritenevamo immutati, hanno subito variazioni per mutazioni spontanee, per le diverse tecniche ibridazione, di coltivazione, di allevamento, di concimazione e di conservazione. Niente è identico a quello che fu, neppure l’acqua piovana , neppure l’acqua delle sorgenti, nè la composizione del suolo, nè l’irradiamento solare, nè la purezza dell’ aria.

Lo stesso cibo può dare reazioni psicosomatiche e neuroendocrine diverse in individui di diverse etnìe, di diversa educazione e di diverse convinzioni inserite nella sua MENS, ( Shen) dall’educazione e dalla formazione dei primi anni di vita.

Il cibo, dentro ognuno di noi, può essere anche l’espressione dell’amore materno, l’autogratificazione che ci avvolge in un alone benevolente contro le contrarietà della vita, la dolcezza compensatrice per le asprezze esistenziali, il calore affettuoso nella solitudine deserta di sentimenti inariditi e la materializzazione della benevolenza degli dei. Perciò il cibo fa parte dei riti religiosi di ogni etnìa.

Le regole auree della MTC possono essere sono contenute in un saggio proverbio:

"mangia tutti gli alimenti del tuo orto e della tua stalla nella loro stagione"

Questo proverbio esprime la triplice legge fondamentale della dietetica Tradizionale cinese:

- completezza ( l’Uomo è onnivoro, deve mangiare di tutto)

- locoregionalità ( il cibo prodotto sotto il nostro cielo dalla nostra terra è il più salutare)

- cronotemporalità ( ogni alimento ha una Stagione propizia che va rispettata).

In Occidente si classificano i nutrienti in:

Lipidi ( grassi dell’olio, del burro e delle carni), Protidi (o massa magra delle carni, dei legumi e cereali), Glucidi ( cibi zuccherini e dolcezze della frutta e verdura), Vitamine, Macrominerali ed Oligoelementi.

Noi li consideriamo sotto il punto di vista chimico-quantitativo, analitico, li dosiamo in Calorie, esse sono Yin, sono immagazzinate nel trasportatore universale ATP ( acido adenosintrifosforico) che si rende disponibile pere mantenere l’integrità biochimica e strutturale, per attivare il lavoro interno cellulare e le funzioni psichiche.

Questo è il ciclo metabolico della nostra Medicina, ma a differenza della MTC, non vi si tengono nella dovuta considerazione le attività Yang degli alimenti, dette Sapori. I Sapori indirizzano il trofismo anabolico delle Calorie verso gli specifici Organi.

 

I principi guida della Dietoterapia attuale sono in larga parte comuni sia alle idee tradizionali Estremo-orientali che alle più recenti acquisizioni della Nutrizionalità moderna occidentale. Essi si possono così sintetizzare:

1- L’organismo vivente umano è regolato da un orologio che funziona in conformità di cronoritmi meteorologico-astronomici, ritmi tarati sull’alternanza luce/buio, sul succedersi dei climi e delle stagioni. Questi cronoritmi inducono la bioperiodicità dei ritmi cellulari endogeni come regolano anche la vita vegetale ed animale. Animali e vegetali sono parte integrante della catena alimentare che è la base dell’alimentazione umana.

2- La giusta dose di sostanze nutritive "locoregionali" nelle loro "stagioni" permette un armonico divenire dell’Essere, a seconda della sua costituzione genetica ( DNA-Yuan Qi), fenotipica ( Jing Qi) e psichica (Shen)..

3- La costituzione di base dell’Uomo è, come tutto, YIN-YANG. In questa visione binaria i soggetti più YIN hanno tendenza vero una biotipologia caratterizzata da: lentezza, pesantezza, pacatezza in soggetti rimurginanti, a materializzazione ginoide, dall’ adiposità pelvitrocanterica, con flaccidità pallida, idroritentiva, immunolabile, artrosico-varicosa ed osteoporotica, sono taciturni, calmi, introversi, poco coloriti. I soggetti più YANG hanno tendenza verso il biotipo magro, agitato, estroverso, tachipsichico, con materializzazione androide, con tendenza all’adiposità tronculare ed alla personalità tonica, ipertensiva, a labilità cardiovascolare, iperergica ..

4- Nei casi di sovrappeso non si deve solo introdurre una dieta ipocalorica, ossia riduttiva, solo misurata in Calorie quantitative, ma è bene stimolare sempre anche le funzioni qualitative dello YANG. Si stimola lo YANG anzitutto col dispendio energetico muscolare (Legno che domina la Terra), con gli esercizi meditativi (motivazioni negli Shen) e respiratori ( Metallo che svuota la Terra) con il QIGONG , il TAIJIQUAN ( che non è solo ginnastica !) , con le Posizioni Sacre, con cibi ricchi di Vitamina E, di Vitamine B complesso, di Vitamina K, di Zinco e tirosina.

5- L’uomo è onnivoro, per questa ragione deve mangiare di tutto, la dieta deve essere varia, perciò la regola dietetica della Corte imperiale per cui " ogni pasto deve contenere i Cinque Sapori" è tuttora vigente. La composizione sbilanciata della dieta porta ad un contenuto eccessivo di un determinato Sapore che diventa tossico.

6- L’industria alimentare ha eliminato i Sapori "veri, e li ha sostituiti con sapori artificiali.. Le Calorie così ottenute sembrano quantitativamente le stesse, ma qualitativamente e bioenergeticamente sono decisamente inferiori. Questi cibi sfamano, ma lasciano "affamati" di nutrimenti Vitali, dei quali siamo sempre più carenti. Oggi la fame è, come sempre, la pestilenza dei Paesi del terzo mondo, ma la fame di "qualità vitali" è diffusa anche nei ricchi Paesi industrializzati. I dati assunti dalla MTC e dalle acquisizioni scientifiche moderne devono essere meditati al fine di proporre una Dietetica integrata, eubiotica, nuova ed olistica. In questa proposta si devono abolire gradualmente gli alimenti troppo raffinati, devono essere drasticamente ridotti i conservanti perchè sono devitalizzanti e contenenti additivi tosso-allergenici, si deve tenere conto delle esigenze della flora microbiologica commensale dimorante in noi , essa è tanto preziosa quanto ignorata.

7- La malattia è "disarmonia delle Energie Yin/Yang", questa disarmonia interferisce sull’ordinato scorrimento e sulle funzioni di QI nei Meridiani e del sangue Xue nei vasi, la disarmonia crea malessere e disagio ( malus habere, disease). La disarmonia è anche generata dall’incongrua composizione o dall’eccesso dei Cinque Sapori (Nei Jing So Wen cap. 6, rotoli tombali di Ma Wan Dui)

8- La Natura degli alimenti è inerente al valore energetico intrinseco espresso nelle proprietà Yin/Yang e negli effetti generali sulle variazioni del Caldo-Yang e del Freddo-Yin. 

  • I cibi più Yang sono tiepidi e caldi, "yanghizzano" perchè reagiscono agli effetti della biosfera e del CLIMA freddo ove furono generati. I climi freddi, nordici ed alpini formano Sapori Yang, caldi e tiepidi, assai aromatici e poco sapidi o insipidi. Essi hanno tendenza XIANG a far risalire il QI nelle diarree, prolassi, ptosi, metro-proctorragie ed ad esteriorizzare( So Wen cap, 74). Esse potenziano il catabolismo. Comprendono i cibi a prevalente componente Acida, Amara e Piccante.

  • I cibi YANG sono sottoclassificati come: Caldi (Re) e Tiepidi ( Wen) perchè hanno tutti il potere di tonificare lo Yang, disperdere il freddo nocivo, disostruire gli intasamenti nei Meridiani ed armonizzare lo scorrere del Qi.

  • Sono Yang: castagne, ciliege, albicocche, noci, nocciole, soja, uova, carni rosse, sanguinaccio, cuori di animali, cereali integrali, spezie, cipolle, porri, zenzero, anguille, legumi, pesci ( lipidi marini), oli vegetali, latticini, crostacei. Tutti i cibi cotti, caldi o essiccati sono Yang. Essi sono più indicati per i soggetti con caratteristiche YIN.

  • I cibi più Yin sono freschi e freddi, " Yinizzano" per lo stesso motivo climatico d’origine, tropicale , caldo e secco, perciò sono freschi, freddi, poco aromatici, molto sapidi ma inodori, hanno la tendenza a far penetrare il QI "in giù e dentro", sono ipometabolizzanti anabolici. Comprendono i cibi a prevalente componente Dolce e Salata.

  • Sono Yin tutti i cibi crudi, freschi, surgelati, frutta e verdura crude, pomodori, patate, melanzane, peperoni, agrumi, angurie, meloni, banane, yoghurt, burro, grassi animali, dolci, zuccheri, alcolici, latte, formaggi di latte bovino, funghi, calamari, polipi, cereali, oche, anatre, ostriche, olive, alghe. Questi cibi sono più indicati per i soggetti con caratteristiche YANG.

  • In genere, in ogni vegetale, sono più Yang le parti esposte al sole e sono più Yin quelli ricchi di acqua e le loro parti cresciute sottoterra.

  • I cibi YIN sono sottoclassificati come: Freschi (Liang) e Freddi (Han) perchè hanno tutti il potere di tonificare lo Yin, purificare il Calore interno, disperdere il calore nocivo, svelenare il Sangue Xue, perchè l’eccesso di Calore è sempre "tossico".

  • I cibi neutri ( Ping) , hanno importanti effetti generali nutrienti, riequilibranti ,armonizzanti, tonificano il sangue Xue, pacificano gli Shen (sono psico-riequilibranti) e favoriscono la fisiologia metabolica delle azioni del Qi. I Cibi "neutri" comprendono il riso, le prugne, il miele, la noce moscata, l’olio di sesamo, i salmonidi, le rane, il pollame, le vongole e le carni di tartarughe Tutti questi alimenti essi non hanno controindicazioni.

  • E’ da sottolineare che "Caldo, Neutro e Freddo" non si riferiscono allo stato fisico attuale, ma alla "natura" intrinseca. Ad esempio il the bollente o il peperoncino freddo di frigorifero: il the sarà sempre rinfrescante, anche se caldo ed il peperoncino sarà sempre riscaldante, anche se gelato.

9 - I Sapori sono le ESSENZE YANG dei cibi, ossia le qualità dinamiche che indirizzano il trofismo delle Calorie nutrienti verso gli elettivi bersagli organici.

  • Il Sapore Amaro Ku, se moderato nutre il Fuoco perchè è prosciugante, indurente, tonifica i Reni ed armonizza la Milza. Son annoverati tra i Sapori amari: segale, asparago, the, lattuga, fegato e carni ovine.

  • Il Sapore Dolce Gan, se moderato è armonizzante e disintossicante, tonifica l’organismo in tutte le sue componenti, nutre la Terra e giova la Fegato. Sono annoverati tra i Sapori dolci: piselli, carote, patate, barbabietole, soja, i funghi, riso, miglio, orzo, frumento, mais, zucca, carni bovine e suine, latte e derivati, tartaruga, gamberetti, carpa, trota, rane, lumache, frutti dolci

  • Il Sapore Piccante Xin, se moderato nutre il Metallo perchè "fa circolare" (è detto dissipante) e disperde verso la superficie le Perversità tossiche e nocive, tonifica il Fegato ed armonizza i Reni. Sono annoverati tra i Sapori piccanti: peperoni, zenzero, porri, cipolle, aglio, erbe aromatiche, cannella, pepe, peperoncino, alcol, carni equine.

  • Il Sapore Salato Xian , se moderato disostruisce, rammollisce e purga. Sono annoverati tra i Sapori salati: alghe, fagioli, cozza, aragosta, calamaro, granchio, ostrica. rognoni, carni suine,

  • Il sapore Acido Suan, se moderato è astringente, ha azione centripeta e tonifica la fisiologia dei Succhi organici , ha proprietà antisudorifiche ed emostatiche. Sono annoverati tra i Sapori acidi: uva, limone, aceto, miglio, agrumi, pomodoro, albicocca, prugna, frutti di bosco,

 


 

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Ultimo aggiornamento: 03-06-06